Olio extravergine di oliva biologico: quattro regioni guidano la produzione italiana

Olio extravergine di oliva biologico: quattro regioni guidano la produzione italiana © L’Olivo News (https://olivonews.it/)   L’olio extravergine di oliva biologico italiano continua a crescere, ma resta concentrato in poche aree del Paese. Secondo l’ultimo report del portale SIAN, oltre l’80% delle giacenze nazionali è detenuto da sole quattro regioni: Puglia, Sicilia, Calabria e Toscana.Un dato che conferma il forte legame tra olio bio e territorio, evidenziando le aree più vocate dell’olivicoltura italiana.  Il biologico nell’olio di oliva: una nicchia in crescita Nonostante rappresenti ancora una quota limitata del comparto oleario, inferiore al 15% della produzione nazionale, l’olio biologico mostra segnali di forte espansione. Le 30.105 tonnellate complessive registrate, di cui solo 83 tonnellate di olio vergine, segnano infatti una crescita del 40,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Un trend positivo che riflette l’aumento della domanda di olio extravergine di oliva biologico italiano, sempre più apprezzato per qualità, sostenibilità e tracciabilità. Oltre il 90% dell’olio biologico è conservato in forma sfusa, a dimostrazione di una filiera ancora orientata principalmente allo stoccaggio e alla successiva commercializzazione. Le regioni protagoniste dell’olio extravergine di oliva biologico Dal punto di vista geografico, la Puglia si conferma prima regione italiana per giacenze di olio biologico, con 9.614 tonnellate, pari a quasi il 32% del totale nazionale. Seguono: Sicilia con 5.601 tonnellate (18,6%) Calabria con 5.260 tonnellate (17,6%) Toscana con 4.045 tonnellate (13,4%) Chiudono la classifica, ma con numeri comunque significativi, Umbria (1.565 tonnellate) e Liguria (1.054 tonnellate), territori storicamente legati alla produzione di olio extravergine di oliva di qualità. Olio biologico e territori: una risorsa strategica La concentrazione dell’olio extravergine di oliva biologico in poche regioni mette in luce l’importanza del radicamento territoriale, della vocazione agricola e delle pratiche sostenibili. Elementi chiave per rafforzare il valore del Made in Italy agroalimentare sui mercati nazionali e internazionali. Origine dell’olio biologico: prevale il Made in Italy La maggior parte delle giacenze biologiche è di origine italiana. Nel dettaglio: 24.500 tonnellate (circa l’81% del totale) sono di olio biologico italiano poco più dell’11% proviene da Paesi dell’Unione Europea la quota restante riguarda olio extra UE o blend di origine estera HOME PAGE BLOG

PREMIO AIS MESAGNE 2025

Pellegrino 1890 tra le eccellenze pugliesi dell’Olio EVO Pellegrino 1890 tra leeccellenze pugliesi dell’Olio EVO: riconoscimenti AIS2025 Pellegrino 1890 si conferma tra le 10 miglioriaziende pugliesi produttrici di Olio Extravergine di Oliva (EVO) dialta qualità, secondo l’autorevole giudizio dell’AIS –Associazione Italiana Sommelier.   Un risultato che premia un percorsofatto di tradizione, innovazione e profondo rispetto per ilterritorio pugliese. Il riconoscimento è stato assegnatonel corso dell’edizione 2025 del Galà delle Eccellenze Vinicole edegli Oli EVO di Puglia, svoltasi a Mesagne (Brindisi),nella prestigiosa cornice di Tenuta Moreno.   I premi AIS: l’Olio EVO Pellegrino 1890 tra i migliori di Puglia Durante le selezioni ufficiali AIS, due etichette firmate Pellegrino 1890 hanno ottenuto risultati di assoluto rilievo: Il Petraia: 6° posto con 94/100 Il Petraia, fiore all’occhiello della produzione aziendale, ha conquistato il 6° posto in classifica con un punteggio di 94 su 100, distinguendosi tra i migliori oli extravergine di oliva pugliesi per equilibrio, intensità aromatica e qualità sensoriale. Riserva del 25° Anniversario: 92/100 Nella stessa categoria, il raffinato Riserva del 25° Anniversario ha ottenuto un punteggio di 92 su 100, confermando l’elevato standard qualitativo che caratterizza l’intera produzione Pellegrino 1890. Storia, sostenibilità e passione: i valori di Pellegrino 1890 Alla base di questi importanti riconoscimenti ci sono valori ben definiti:storia, modernità, sostenibilità, passione e rispetto per la terra.Un approccio che permette a Pellegrino 1890 di produrre olio EVO pugliese di eccellenza, capace di raccontare il territorio attraverso qualità e autenticità. Il Galà delle Eccellenze dell’Olio EVO di Puglia L’edizione 2025 del Galà, svoltasi venerdì 12 dicembre a Mesagne (BR), ha registrato oltre 1.000 presenze tra imprenditori del settore vitivinicolo e olivicolo, sommelier AIS, operatori della comunicazione, wine lover e appassionati. Un evento che si conferma come il più autorevole appuntamento regionale dedicato alla qualità del vino e dell’olio extravergine di oliva in Puglia. VAI ALLA HOME Spedizione in 24/72 ore Consegna gratuita per ordini superiori a €100 Pagamenti sicuri

Pellegrino 1890 rinnova il frantoio!

Pellegrino 1890 rinnova il frantoio! Nuovi macchinari di molitura per un olio extravergine di oliva d’eccellenza, e siamo solo all’inizio! La nostra storica Azienda, la Pellegrino 1890, punto di riferimento nella produzione di olio extravergine di oliva di alta qualità, avvia una nuova fase di innovazione grazie all’installazione di nuovi macchinari per la molitura. Un investimento strategico che permette di migliorare in modo significativo sia la qualità dell’olio che la resa delle olive, anticipando un’annata che si preannuncia particolarmente favorevole. Innovazione e qualità: Grazie anche al supporto del bonus rottamazione frantoi, abbiamo rinnovato l’intera linea di molitura per elevare ulteriormente la qualità del tuo Olio Extravergine di Oliva.Maria Teresa Pellegrino, si fa portavoce e sostiene che si è trattato di un passo impegnativo ma necessario: Negli ultimi avevamo già sostituito alcuni impianti, ma oggi compie un salto di livello decisivo, adottando tecnologie molitorie moderne e ad alta efficienza. Nuovi macchinari di molitura: più resa e più qualità dell’olio extra vergine Nel mercato dell’olio extravergine di oliva è impensabile utilizzare gli stessi macchinari per decenni. La tecnologia evolve, così come le tecniche di estrazione, e solo investendo in innovazione si può mantenere uno standard di eccellenza. I nuovi nostri nuovi impianti garantiscono: Cuore del nuovo sistema è il frangitore MORI, considerato oggi uno dei macchinari più avanzati sul mercato oleario, così come le gramole Fratelli Ferri e le centrifughe Alfa Laval. L’eccellenza per un olio destinato agli estimatori Produciamo un olio extravergine di oliva per estimatori, destinato a un pubblico che richiede qualità assoluta.È una scelta consapevole che ci distingue e che richiede costante aggiornamento tecnologico: solo così si può offrire un prodotto premium, capace di soddisfare la nicchia di mercato che apprezza l’olio EVO di fascia alta. Un’annata che promette risultati eccellenti Gli imminenti audit di certificazione IFS, BRCG e ISCC+ hanno premiato la nostra azienda con valutazioni elevatissime, standard che manteniamo da qualche anno. Del resto in molti ci scelgono perché osservano gli altissimi livelli di igiene e pulizia negli ambienti di lavorazione delle olive e di confezionamento dell’olio Tutto lascia pensare a una stagione particolarmente fortunata, che potrebbe riportare l’azienda ai livelli produttivi delle sue annate migliori.

Bravo Nicola!

Nicola è il direttore di produzione. Meticoloso, attento, professionale. Ha fatto tanti corsi di assaggio di olio extravergine di oliva, in alcuni ha anche avuto menzione di merito. Insomma, è bravo. Quindi, se devo scrivere di polifenoli, mi affido a lui. I polifenoli sono antiossidanti,

La notte dei misteri

Il rumore del frantoio è assordante, peccato non sentire anche il rumore delle olive che si rompono e liberano la polpa sotto il peso delle grosse ruote di granito. Ma il profumo è inebriante, pizzica in gola. Il frutto è rotto, il succo è libero, l’amaro dei polifenoli si sente nell’aria, punge, entra nel naso ed i vapori si appiccicano addosso; è lo svelarsi del segreto chiuso nella drupa. Come sarà l’olio quest’anno? Mi accorgo solo ora che le olive schiacciate hanno lo stesso colore della terra, quasi a donare l’ultimo tributo alla Madre, prima di diventare olio. Tutto è liscio, fluido. Il lavoro di queste persone nel frantoio è fluido. Segue ritmi ormai divenuti naturali. Sono io l’intrusa?  Quando lavoriamo di notte sì, lo sono. L’intrusa Certe notti esco di casa, abito in azienda, sono pochi passi. Indosso giacca e cappello, attraverso il piazzale, affronto il freddo che mi taglia la faccia, si vedono le stelle, sto anche imparando a riconoscere alcune costellazioni. Mi fa compagnia la luna, quando c’è. Vado a pesare l’olio Vado a controllare che ogni cosa sia in ordine. Il frantoio è un luogo tiepido, vaporoso, oleoso (ma va?!), accogliente, nonostante il rumore. Il “nagliere” ed il suo aiutante non parlano molto. È faticoso lavorare di notte. Riccardo, il più anziano sicuramente pensa alla famiglia a casa, e Matteo che è un bel giovanotto, immagino che pensi agli amici che invece staranno in giro a divertirsi. I profumi di notte sono fantastici, sono più intensi, più intimi. L’olio extravergine di oliva appena franto non è bello da vedere. I carrelli sembrano enormi tazze di cappuccino. Ma quando Matteo apre il rubinetto del carrello e l’olio fluisce nelle posture interrate inizia l’incanto. Un nastro verde, lucido, profumato si tuffa in una botola scura e si ricongiunge nel buio con altro succo prezioso. Starei ore a guardare, a sentire e a respirare. Di notte è più bello guardare l’olio, è un rapporto intimo, che ti fa pensare. E scrivere

In una bottiglia d’olio

Un blog aziendale. Ce ne sono tanti, li ho guardati, li ho letti. Questo sarà diverso. Mi sono chiesta quale utilità potesse avere. Informare? Far capire chi siamo e che cosa facciamo? Parlare dei nostri prodotti? Sì, ok… quello che mai riuscirete ad apprezzare da un sito web, anche dal più bello e ben fatto, sono i profumi, gli odori, i rumori, il gusto. Ecco, io spero di riuscire, anche solo un pochino, a farvi apprezzare tutte le sensazioni che completano una bottiglia d’olio. [eltdf_separator class_name=”” type=”normal” position=”center” color=”#CCC” border_style=”” width=”250px” thickness=”1″ top_margin=”40px” bottom_margin=”40px”] La raccolta delle olive, tutto comincia da qui Raccogliamo le olive quando decidono loro, quando sono pronte, al giusto grado di invaiatura (maturazione), cioè quando il verde vira al nero. Generalmente succede tra fine ottobre ed i primi di novembre, dipende dalle stagioni. Per prima cosa, il fuoco Ora si chiamano “briefing”, i contadini lo fanno da sempre, magari si preparano anche la cenere per buttarci dentro qualche oliva, dei porri (sponzali), da mangiare con la fettona di pane che portano nella sportina di pezza (u’ tascappain), per quando verrà un po’ di fame. Il “massaro” organizza la squadra e comunica quello che ha concordato con il proprietario (u’ patraun). E si parte. Fa freddo la mattina presto. Il calore del fuoco si è un po’ appiccicato addosso, insieme al suo odore che si mischia al profumo della terra della mattina presto, soprattutto con la brina. Ma c’è anche l’odore dei trattori, che non è buono. Savino, il massaro e trattorista, stende il vigoroso braccio della microvibratrice Sembrerà strano, ma a me sembra che quando lo scuotitore abbraccia il tronco per scuoterlo, gli dica “non temere, starò attento, non ti farò male”. Io non conosco tutte le mie piante una ad una. Loro, i contadini, le conoscono bene. Capiscono tutto di ogni singola pianta, quando soffre, quando è pronta per donare i suoi frutti, quando è stanca, dopo la raccolta, e quando gioisce per la fioritura. I contadini stendono i teli, sembrano tovaglie che si piegano e si spiegano sotto  mani esperte. Contengono un tesoro, custodiscono un intero anno di lavoro. I teli, chiusi come scrigni preziosi, si riaprono per riversare le olive nel cassone che le porta al frantoio. Andiamo, facciamo l’olio. Per maggiori informazioni sui nostri prodotti, contattaci.

Extra.

EXTRA. Straordinario, sovrappiù, di qualità superiore o “che è fuori di”? È curiosa la molteplicità di significati di questa piccola e potente parola. Abbiamo voluto chiamare EXTRA il nostro blog, perché tratta sicuramente di olio extravergine di oliva, ma è anche di più. È parte di un progetto grafico pensato a lungo, con tanti extra che piano piano si sono aggiunti. È quindi EXTRAORDINARIO, bellissimo perché parla di noi, di quello che sappiamo fare e che facciamo bene, senza ombra di dubbio. Noi siamo frantoiani.   I RACCONTI DI UN MASTRO FRANTOIANO   Non sono altro che piccoli frammenti della nostra vita di ogni giorno, quello che facciamo, di cui parliamo, che ci appassiona o che fa penare (talvolta succede, anche a noi). Ma chi sono i Mastri Frantoiani? L’olio extravergine di oliva possono farlo tutti, senza particolari difficoltà; basta avere uno spazio adeguato, i permessi specifici e le attrezzature giuste. I Mastri Frantoiani lo fanno meglio. “A essere tutelato non è il prodotto, l’olio extra vergine d’oliva, né l’impresa ma l’uomo che guida l’impianto oleario, produce l’olio e lo confeziona. Non un’icona, un’immagine, un logo ma un viso, delle mani e un cervello. Volendo usare qualche parolone possiamo affermare che si passa da una visione mercantilistica a una antropocentrica. Non è importante solo l’extra vergine. Non è importante solo la sua qualità. E’ importante anche chi lo fa. Anzi, è proprio il frantoiano che fa la differenza.” (A. Grimelli su Teatro Naturale del 08/02/2018) L’albo dei Mastri Frantoiani è stato istituito da pochi mesi, in Italia 84 iscritti. Nel frantoio Pellegrino ne abbiamo ben due, Elia Pellegrino e Nicola Lotito. Di tutto questo con i dovuti EXTRA vi racconteremo in queste pagine.

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